1 milione di posti di lavoro a rischio ??? LOTTA DURA per difenderli

Per tutti quelli che speravano in una ripresa del lavoro o che magari hanno creduto alle false parole dei “cari” Tremonti e Berlusconi, ecco la risposta: alla fine delle vacanze estive la crisi economica del capitalismo presenta il suo conto e chi deve pagare, come sempre, è il popolo.
In questi giorni molte fabbriche avrebbero dovuto riprendere a lavorare, ma tanti operai si ritrovano di fronte alla cassa integrazione o peggio ancora, alla mobilità e per chi ha già perso il posto di lavoro aumenta l’ incubo della disoccupazione.
La CGIL ha stimato 1 milione di posti di lavoro a rischio per questo autunno, ma governo e confindustria dicono che c’è una piccola ripresa economica!?!?
Quale delle 2 parti ha sparato la cazzata? Sia l’ una che l’ altra!
Perché dico questo? La risposta è semplice:
- SIAMO IN ITALIA, dove i geni degli abitanti del “bel paese” mostrano sin dai tempi dei romani una facile manipolazione mentale e una tardiva e spesso assente, reazione agli abusi di potere;
- SIAMO IN UN FORTE SISTEMA CAPITALISTA, che delocalizza la produzione dove può produrre ugualmente ma pagando meno gli operai, e che comunque sfrutta sempre la forza lavoro dell’ uomo;
- ABBIAMO IL PRIMO SINDACATO OPERAIO, PER NUMERO DI ISCRITTI, CHE NON VALE Più NIENTE, infatti ci sono tante belle parole, ma quando si tratta di promuovere una lotta dura si tira sempre indietro (come 15 mesi fa alla INNSE) con frasi del tipo “ragioniamo, possiamo trattare” che vuol dire accontentiamo il padrone che passa le bustarelle, tanto agli operai una scusa la si trova sempre;
- POCHI OPERAI CHE HANNO VOGLIA DI LOTTARE, ma sono stati abbandonati dalla politica sinistroide e pseudo-comunista (solo a parole e solo nelle campagne elettorali) da svariati anni per l’ambizione di quelle dannate poltrone parlamentari, che gli hanno fatto votare e approvare cose inaccettabili tipo la legge Biagi, l’ articolo 18, le missioni militari in Afghanistan, Iraq e Palestina, le sovvenzioni alle banche, le privatizzazioni di enti statali come le FS, la Telecom e l’ Enel, ecc.
MA PORCO SILIVIO!!!!!!!!!!!!!!!!
Il lavoro c’è per tutti!!!!
Quanti di voi sono costretti a ricoprire più mansioni sul posto di lavoro?
Quanti di voi fanno gli straordinari per guadagnare qualcosa in più per arrivare alla fine del mese?
Quanti di voi sono stati licenziati o sono in cassa integrazione perché l’ azienda ha delocalizzato la produzione?
Quanti di voi hanno una laurea, ma non un lavoro, in quei settori dove sono stati tagliati i fondi?
Quanti di voi potrebbero essere già in pensione, ma continuano a lavorare?
Ma soprattutto, chi continua a guadagnare sulla nostra pelle?
Ancora una risposta semplice: I PADRONI!!!!!
Proprio quelli che non assumono per risparmiare, ma chiedono sacrifici ai dipendenti, quelli che piangono miseria, ma girano con auto di lusso, la pancia sempre piena e i conti segreti in qualche paradiso fiscale all’ estero, quelli che odiano gli immigrati tranne quelli che sfruttano nelle loro fabbriche, quelli che dopo tangentopoli ed anni di evasioni fiscale chiedono aiuti ai loro “cari” amici del governo.
Ma se questa gentaglia sparisse non sarebbe meglio?
Se tutti i loro profitti venissero ridistribuiti tra i lavoratori, ci sarebbero salari e stipendi più alti e più posti di lavoro! Ma questo è un traguardo ancora lontano, per la realtà in cui ci troviamo adesso.
ATTENZIONE però, ho scritto lontano, non impossibile!!!!!!!
Compagni e non, dobbiamo renderci conto dell’immenso potere che un popolo unito può avere (l’unità degli operai è stata la colonna portante della vittoria della INNSE), dobbiamo distruggere nella nostra mente quel egoismo personale che la borghesia massonica ci ha inculcato nella testa, iniziando col guardare intorno a noi, a quello che succede nella fabbrica o nella città vicina e portare solidarietà ovunque ci sia una lotta o una protesta popolare giusta, anche se in solido non torna in tasca niente.
Questa può e DEVE essere una base di partenza per sconfiggere quello che da secoli è il nemico n. 1 del popolo: IL CAPITALISMO!

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